XXVI Porticato Gaetano 2014

Menzione speciale per l'opera
"Preghiera per un Dio"

 

 

XXV Porticato Gaetano 2013

Menzione speciale per l'opera
"Fondali"

L’amore per la terra che lo ha generato, lo ha plasmato e da essa ha attinto colori ed emozioni primari per la sua tavolozza. La passione per il mondo dell’arte in cui è attivo sin dagli anni “80”, la fervida immaginazione, coccolata come una tenera amante, hanno reso ricca di entusiasmo ed intrigante l’opera di Stravato, alcune volte oscuro e distante, altre luminoso…colore che si fa dipinto…ombre e luci in equilibrio costante lungo un percorso sinuoso, fatto di incontri e di momenti di abbandono, sintesi tra attrazione e repulsione: sono questi gli anni “90”.
Il macro-cosmo che è in lui si sottrae all’oblio dell’oscurità ed emerge all’improvviso come macchia di colore sulla tela scura: corpi misteriosi si mescolano alla sua visione d’infinito e fluttuano leggeri, come soli spenti, sospesi su orizzonti dove l’ombra incombe e la luce ricerca spudoratamente la propria ragion d’essere, ma rimane incerta a margine della tela, guardinga, e implode. Poi il vuoto si fa essenza delle cose, sprigiona la sua pienezza e si colma di presenze necessarie perché il gioco di equilibri che l’artista crea, non si interrompa, ma rinasca ogni volta, in ogni singola tela nel riproporsi millenario della vita. Ed è così che i suoi corpi, in forma d’embrione, si uniscono e si disgiungono in un continuo baciarsi, come amanti che brucianti di passione non vogliono separarsi… mai. Siamo nel 2000.

Aprile 2018                                                                                         Virginia Petrillo

 

Stravato dimostra, come pochi pittori della sua generazione, di possedere una tecnica - sempre mista nell'estenuata eleganza anche formale – superlativa…
…Dal momento che molte sue opere partono - forse giungono, dipende dai punti di vista - da un mondo infinito, dagli spazi incommensurabili della mente e si fondono con quelli di qualche galassia. Ma, accanto all'infinitamente grande, c'è anche l'infinitamente piccolo cioè l'esercizio stilistico dotto e raffinato che Stravato da anni sta conducendo per ridare alla pittura non solo il dominio del mercato. Soprattutto intende ridare alla pittura il preminente ruolo culturale che le spetta, a vedere nella pittura non un'attività espressiva, piuttosto un'imprescindibile sintesi assiologica…

 Maggio 2017                                                                               Fabio Bianchi

 

Deserto di terre lunari e inquiete solitudini, luci d'alba perse in lontananze abissali prima che il tempo fosse e respiro cosmico al di là di ogni tempo, infinitamente piccolo come ciò che origina nel seno della materia e insondabile universo sporto oltre le misure dell'uomo, dramma di ciò che è trattenuto dall'essere e speranza di ciò che potrà nascere, passato e futuro possibile, presenze (pianeti, corpi celesti, soli spenti) e assenze (vuoti, distese di nulla), vita e morte: la pittura di Francesco Paolo Stravato sciorina questi oggetti e questi significati intrecciandoli con le sue lucide trame geometriche, con il suo ritmo da adagio e maestoso musicale, con le sue forme scabre ed essenziali che sembrano recare la traccia di remote preesistenze, con i suoi colori sabbiosi, introversi, riflessivi, accordati sul tono di una malinconica sospensione.

Marcello Carlino

Giugno 2016

 

…Francesco Stravato, un artista di acuta ed intensa sensibilità, cui occorre accostarsi osservandone le pieghe e le sfaccettature del percorso creativo non solo per avere una compiuta nozione dello svolgimento delle varie tappe dei suoi attraversamenti, ma anche per poter cogliere col maggior profitto possibile il significato profondo del suo lavoro…
…Nella pittura di Stravato la costruzione dell’immagine avviene attraverso un impegno serrato di restituzione del dato “oggettuale”, ma interagiscono anche consapevolezze materiche, sensibilità surreali, definizioni espressionistiche e, addirittura, ansiti inconsapevolmente simbolistici…

Giugno 2010                                                                                     Rosario Pinto

 

    …Nei quadri di largo respiro di Francesco Paolo Stravato giocano un  ruolo primario le figurazioni di donne nude che, quasi sempre, la  fanno da padrone, occupando un posto centrale e preminente.
    La figura femminile è, a volte, dipinta racchiusa in un embrione (Millennium),bisognosa di protezione come una fragile bambina.
     In altre circostanze, le donne sono state ritratte in una posizione di dolce abbandono o di pacata serenità, come nel quadro Oblìo,  dove nuove cellule, ormai mature, si sono staccate dal cordone ombelicale per vagare nel cosmo onirico, alla ricerca di nuovi lidi.
     Nel quadro Oltre il muro la donna è posizionata vicino ad una colonna, in un evidente segno di resa,  mentre Al di là  del muro la vita continua. L'esistenza viene rappresentata da foglie, da un fiore di cardo, da due stalloni e da due mele, che simboleggiano i glutei di una figura femminile "piegata" alla prorompente voluttà del maschio (cavallo)...
     
    …I dipinti di Stravato sono la testimonianza di emozioni irripetibili, di uno stato d'animo e di sentimenti che nascono improvvisamente davanti ad una tela bianca…
    …Egli predilige  fermare sulle tele, come una denuncia, la vita delle donne, spesso intrise dal dolore, dall'angoscia o dal tradimento, che l'esistenza o, per dir  meglio l'uomo, quotidianamente infligge loro...

Minturno, 9 luglio 2001.                                                        Mario Rizzi

 

…In altre composizioni il pittore, rappresenta scene di interno nelle quali dipinge atmosfere intimistiche, dove giovani fanciulle nude “osservate”, sembrano in attesa di carezze; personaggi emblematici destinati a sondare i misteri delle psiche, proponendo un’arte che induce a pensare e meditare.

La tecnica pittorica, invece, presenta due diverse materialità: la prima allorché raffigura le persone, presenta la morbidezza delle linee e dei colori ad olio; l’altra, dalla pennellata più incisiva, delle tecniche miste, è diretta alla rappresentazione materia degli oggetti…

…La luce che irradia la superficie del quadro, interessata da fasce cromatiche  diversificate, contribuisce alla determinazione dell’ immagine, in specie laddove lascia filtrare bagliori luminosi protèsi a comunicare la positività del messaggio pittorico…

 

Marzo 2000                                                                      Antonio Sorgente

 

A volte capita d’imbattersi – ed è sempre più raro – in pittori che hanno della tenacia di continuare nella ricerca di una verità oggettuale da ritrovarsi nell’apparenza obbiettiva delle cose di tradizione, nel credere ciecamente e fermamente in un modo di far pittura fuori dal clamore e dalle mode – specie quelle soffocanti di questo nostro tempo, esasperatamente mistificati e dediti all’improvvisazione, senza studio né amore.
Il risultato di tale applicazione cosciente è in Stravato una pittura dal cromatismo saldo, dalle masse plastiche ben individuate con un sentimento trasposto nell’immagine che vuol dire applicare la memoria alla visione delle proprie cose, renderle pregne di pensosità e nostalgia.
Altre volte, invece, la pittura di Stravato, risulta misurata e genuina. Le sensazioni si fanno intime, specie là dove il colore diventa essenza. L’occhio del cuore gioisce e riposa, meglio,  se si apprezza il valore delle cose semplici. Il senso dell’equilibrio fa si che tutto sia leggibile e gradevole.
Tutto si mantiene costantemente a dimensione d’uomo.
                                                                                          
 Giugno 1997                                                                                   Prof. Giuseppe Supino

 

…Assai belli ci sembrano alcuni paesaggi finemente irrorati di luce; una luce meridionale, accecante, in cui si alterano, come in una frenetica danza, i contrappunti di una gamma inesauribile di gialli…

…Uno dei temi centrali del suo mondo pittorico, oltre agli scorci paesaggistici e alle nature morte, di palpitante verità plastica e rappresentativa, è la donna, la figura femminile...
                                                                                                           
Luglio 1989                                                                                      Alfredo Saccoccio   

 

…Alcune opere di Stravato sono immerse in un mondo di invenzione e di immaginazione, come qualche natura morta dove il realismo degli oggetti sono in contrapposizione al fondo che diventa momento di invenzione e tentativo di voler coinvolgere le cose reali con i sogni irreali e fantastici, oppure come la tela di notevole dimensione “ viaggio con l’immaginazione” dove il nudo in primo piano, perde la realistica evidenza coinvolto dal paesaggio tutto inventato e fuori dal tempo…

…La tavolozza di Francesco Paolo Stravato è estremamente pulita ed orientata verso ricerche coloristiche dove la gamma si spinge verso i colori freddi e cristallini e gli azzurri fanno da patroni ed il giallo è quello della luce, che tenta di coinvolgere l’atmosfera stessa dei quadri in ferme visioni nello spazio, altrettanti frammenti di poetiche visioni di paesaggi, nature morte e figure, asettiche e curate, con la tipica esattezza dell’iniziato che con le sue ricerche, tenta di mettere il luce le sue qualità pittoriche che qualche volta avviliscono le possibilità di sintesi e di trasporto…

                                                                                                   

Giugno 1987                                                                                  Rino Feroce

 

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